Il Progetto

Ogni anno, alle 3 del mattino, quando gran parte della popolazione dorme insieme al sole, avviene qualcosa di strano: tremilaseicento secondi, sessanta minuti, vale a dire un’ora del nostro tempo sparisce nel nulla! Da quel momento tutto cambia, le giornate si accorceranno bruscamente più del dovuto ed il sole si sveglierà anticipando l’alba a causa di una capricciosa lancetta oraria che, non appena avrà toccato il numero 3 sul quadrante, si prenderà la libertà di invertire il suo normale senso di marcia cancellando ogni cosa durante il suo rapidissimo passaggio a ritroso; cosicché, tornata a puntare il numero 2, il normale scorrere del tempo potrà ricominciare sornione e dimentico, come se nulla fosse mai accaduto. La bizzarra lancetta non sa che milioni di sue sorelle faranno la stessa cosa e non sa nemmeno che, a causa di tanto ardire, le vite di molte persone subiranno, loro malgrado, tutte le conseguenze che tale sconsideratezza comporta. Il mattino seguente, infatti, la gente si sveglierà più riposata, perché durante la notte avrà dormito un’ora in più. Un’ora che avanza, dunque, ed è inconfutabilmente di troppo, perché non fa più tornare i conti.
La celebrazione:
I Plebei ritengono che un evento così incisivo debba essere degnamente celebrato e ricordato al fine di restituire consapevolezza sul reale scorrere del tempo che non è opera di un freddo orologio, macchina di ingranaggi, ruote e leve, ma del sole e degli altri corpi celesti, i cui moti la natura sa imprimere e dirigere così artisticamente nel firmamento.
Per questi motivi la celebrazione sarà necessariamente artistica e dall’arte, in tutte le sue forme, trarrà alimento e sostanza. Non saranno solo musicisti, quindi, ad esibirsi, ma anche poeti, scrittori, pittori, attori e tutti gli altri devoti al culto delle abitanti dell’ Elicona, le Muse.
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